
Cercis siliquastrum, noto come albero di Giuda, è un albero ornamentale di piccole e medie dimensioni che fiorisce in modo straordinario durante la primavera. La sua bellezza non si limita solo ai fiori, ma include anche una notevole rusticità e facilità di coltivazione, rendendolo ideale per trasformare qualsiasi giardino in un angolo di paradiso.
Originario dell’Europa meridionale, in particolare del Bacino del Mediterraneo e del Medio Oriente, il nome Cercis deriva dal greco kerkis, che significa ‘navetta’, riferendosi alla forma dei baccelli. Il termine specifico siliquastrum ha origine dal latino siliqua, ossia ‘baccello’, sempre in riferimento ai frutti unici di questa pianta.
Il soprannome albero di Giuda è legato a una leggenda cristiana riguardante il tradimento di Giuda Iscariota, secondo la quale egli sarebbe stato impiccato su un esemplare di Cercis. Tuttavia, non ci sono prove storiche per supportare questa connessione; essa potrebbe derivare dalla diffusione di quest’albero in Palestina.
Questa pianta fa parte della famiglia delle Fabaceae e raggiunge generalmente un’altezza compresa tra i sei e i dieci metri. La chioma, inizialmente eretta, tende ad aprirsi con l’età, assumendo una forma arrotondata e leggermente irregolare. Il suo aspetto arioso è accentuato dalla leggera densità delle foglie, che in autunno si tingono di un affascinante giallo oro.
Il tronco di Cercis siliquastrum è liscio quando giovane, ma diventa rugoso e bruno-rossastro con l’età. La caulifloria è senza dubbio una delle sue caratteristiche più straordinarie: i fiori nascono direttamente dai rami e dal tronco, creando un’esperienza visiva veramente spettacolare.
Questo albero è apprezzato anche per la sua longevità, riuscendo a vivere per diversi secoli. In diverse regioni italiane, può nascere spontaneamente nei boschi della fascia prealpina. Esistono diverse cultivar, come il Cercis siliquastrum ‘Alba’ (fiori bianchi) e il Cercis siliquastrum ‘Forest Pansy’ (con foglie porpora).
La fioritura di Cercis siliquastrum è un evento imperdibile che segna l’arrivo della primavera. I fiori, di un vivace rosa-porpora, sbocciano copiosamente sui rami e talvolta anche sul tronco prima che le foglie facciano la loro comparsa, dando vita a uno spettacolo incantevole. Questa fioritura può durare diverse settimane e varia a seconda delle condizioni climatiche.
Ogni fiore è composto da cinque petali, formando una struttura denominata ‘papilionacea’, tipica delle fabaceae, con un vessillo centrale, ali laterali e una carena. Le foglie, di forma tondeggiante o cuoriforme, compaiono dopo la fioritura e sono di un verde intenso. In autunno, assumono tonalità giallo-dorate prima di cadere, mentre i frutti, baccelli piatti di colore marrone-rossastro, rimangono sull’albero per gran parte dell’inverno, aggiungendo un ulteriore elemento decorativo.
Per coltivare al meglio il Cercis siliquastrum, è fondamentale considerare alcune esigenze specifiche. Preferisce un terreno ben drenato, fertile e leggermente calcareo, evitando i terreni compatti e argillosi per prevenire ristagni idrici. Prima della piantumazione, è consigliabile lavorare il terreno in profondità e integrare compost o letame maturo per migliorarne la struttura.

Questa pianta si sviluppa meglio in posizioni soleggiate, che promuovono una fioritura rigogliosa. Sebbene tolleri anche la mezz’ombra, in queste condizioni la fioritura potrebbe risultare meno abbondante. Resistente al freddo, Cercis siliquastrum può sostenere temperature fino a -15°C, ma nelle aree pedemontane è consigliabile proteggere le giovani piante durante i primi anni di vita.
Una volta ben radicata, questa pianta mostra resistenza alla siccità. Tuttavia, durante i primi due anni, è buona norma annaffiare regolarmente, specialmente in estate, per facilitare lo sviluppo dell’apparato radicale. Occorre evitare ristagni idrici, poiché possono danneggiare le radici.
La concimazione è vantaggiosa in primavera, prima della fioritura, utilizzando un concime organico a lenta cessione, ricco di potassio e fosforo, che favorisce la formazione dei fiori. La potatura non è necessaria, ma utile per mantenere la forma dell’albero e rimuovere eventuali rami secchi. Si consiglia di effettuare la potatura a fine stagione, utilizzando attrezzi affilati e disinfettati.
La moltiplicazione di Cercis siliquastrum può avvenire per seme, talea o margotta. La talea prevede l’uso di rametti semilegnosi in estate, mentre la margotta implica interrare un ramo attaccato alla pianta madre. Chi desidera seminare dovrà stratificare i semi per stimolarne la germinazione, raccogliendoli in autunno dai baccelli maturi per poi seminarli in primavera.
Generalmente, Cercis siliquastrum presenta una buona resistenza a malattie e parassiti, anche se può essere colpito da afidi, cocciniglie e bruchi, oltre a malattie fungine come l’oidio e la ruggine. È possibile prevenire questi problemi attraverso trattamenti a base di zolfo o rame, assicurando così la salute dell’albero.